La presenza a scuola di bambini e ragazzi con Disturbi del Neurosviluppo richiede agli insegnanti competenze specifiche, strumenti operativi e la possibilità di confrontarsi con professionisti esperti.
Lo psicologo a orientamento cognitivo-comportamentale può affiancare la scuola e gli insegnanti nella comprensione dei comportamenti, nella progettazione di strategie educative efficaci e nella costruzione di un ambiente scolastico maggiormente inclusivo.
L’obiettivo non è semplicemente “gestire il comportamento”, ma comprendere le caratteristiche del bambino, individuare i suoi bisogni e costruire modalità di intervento coerenti con il suo profilo di funzionamento.
Colloqui con gli insegnanti (in presenza\online)
I colloqui con gli insegnanti sono momenti di confronto e consulenza psicologica finalizzati a comprendere le difficoltà che il bambino manifesta nel contesto scolastico e a individuare strategie concrete per affrontarle.
Durante gli incontri è possibile lavorare su:
- osservazione e comprensione dei comportamenti problematici;
- difficoltà di attenzione, impulsività e autoregolazione;
- gestione delle crisi e dei comportamenti oppositivi;
- difficoltà nelle relazioni con i compagni;
- organizzazione delle attività e delle consegne;
- strategie per favorire attenzione e partecipazione;
- gestione dei cambiamenti e delle transizioni;
- rinforzo dei comportamenti adeguati;
- costruzione di routine prevedibili;
- comunicazione efficace con il bambino;
- collaborazione tra scuola, famiglia e professionisti.
Il colloquio permette inoltre di condividere con gli insegnanti strategie applicabili concretamente nella quotidianità scolastica, adattandole all’età del bambino, alle sue caratteristiche e alle specifiche situazioni che si verificano in classe.
Formazione e consulenza per insegnanti.(in presenza\online)
I percorsi formativi possono essere progettati in base alle esigenze della singola scuola, del team docente o di specifici gruppi di insegnanti.
L’approccio cognitivo-comportamentale permette di fornire agli insegnanti strumenti pratici per comprendere il comportamento e favorire lo sviluppo delle competenze del bambino.
Percorso 1 — ADHD e disturbi del comportamento (in presenza\online)
Quando in classe sono presenti difficoltà di attenzione, impulsività, iperattività o comportamenti oppositivi
Questo percorso è rivolto principalmente agli insegnanti che lavorano con bambini con ADHD, Difficoltà di Autoregolazione, Disturbi del Comportamento o con Comportamenti Problematici.
La formazione può affrontare temi quali:
Comprendere il comportamento
- caratteristiche dell’ADHD;
- attenzione, impulsività e iperattività;
- autoregolazione emotiva e comportamentale;
- fattori che possono favorire o mantenere un comportamento problematico;
- distinzione tra difficoltà e comportamento intenzionale.
Gestire la classe
- strutturazione dell’ambiente;
- organizzazione dei tempi e delle attività;
- consegne brevi, chiare e graduali;
- anticipazione delle situazioni critiche;
- gestione delle transizioni;
- strategie per favorire la partecipazione.
Intervenire sul comportamento
- osservazione funzionale del comportamento (Analisi Funzionale ABC);
- identificazione degli antecedenti e delle conseguenze;
- rinforzo positivo;
- sistemi di Token Economy e altri strumenti comportamentali;
- definizione di obiettivi osservabili;
- strategie per ridurre i comportamenti problematici;
- monitoraggio delle strategie utilizzate.
L’obiettivo è aiutare l’insegnante a passare dalla domanda “Perché si comporta così?” alla domanda “Che cosa sta comunicando questo comportamento e come posso intervenire in modo efficace?”
Percorso 2 — Autismo e Disabilità Intellettiva (in presenza\online)
Quando il bambino presenta un profilo di sviluppo caratterizzato da difficoltà nella comunicazione, nell’interazione sociale e/o nelle competenze cognitive e adattive
Questo percorso è rivolto agli insegnanti che lavorano con bambini con Disturbo dello Spettro dell’Autismo, Disabilità Intellettiva o altre condizioni associate a un significativo Sviluppo Atipico.
Il lavoro dello psicologo può concentrarsi sulla comprensione del profilo individuale del bambino e sulla costruzione di strategie che facilitino la sua partecipazione alla vita scolastica.
La formazione può comprendere:
Comprensione del profilo del bambino
- caratteristiche del Disturbo dello Spettro dell’Autismo;
- differenze individuali e livelli di supporto necessari;
- tipi di difficoltà nella comunicazione e nell’interazione sociale;
- funzionamento cognitivo e competenze adattive;
- interessi ristretti, rigidità e difficoltà nella gestione dei cambiamenti;
- caratteristiche sensoriali.
Strutturazione e prevedibilità
- organizzazione dello spazio e dei materiali;
- utilizzo di routine e supporti visivi;
- anticipazione dei cambiamenti;
- suddivisione delle attività in passaggi;
- facilitazione delle transizioni.
Comunicazione e partecipazione
- strategie per facilitare la comprensione delle consegne;
- supporto alla comunicazione;
- promozione dell’autonomia;
- facilitazione della partecipazione alle attività didattiche;
- promozione delle interazioni con i compagni.
Gestione dei comportamenti problematici
- osservazione sistematica;
- analisi funzionale del comportamento;
- individuazione dei possibili antecedenti e delle conseguenze;
- prevenzione delle situazioni di difficoltà;
- insegnamento di modalità alternative e funzionali di comunicazione e comportamento;
- lavoro sulle conseguenze.
Cosa fa lo psicologo a orientamento cognitivo-comportamentale?
Lo psicologo non si limita a fornire indicazioni generiche agli insegnanti, ma lavora attraverso un processo strutturato di osservazione, analisi e progettazione dell’intervento.
In particolare può:
- Osservare
Raccogliere informazioni sul comportamento del bambino nel contesto scolastico, considerando attività, ambiente, relazioni e situazioni che precedono e seguono il comportamento.
- Comprendere
Analizzare le difficoltà attraverso un’ottica cognitivo-comportamentale e funzionale, cercando di comprendere quali variabili possono contribuire al mantenimento di determinati comportamenti.
- Definire gli obiettivi
Individuare obiettivi concreti, realistici e osservabili, condivisi con gli adulti di riferimento.
- Progettare strategie
Individuare strumenti e modalità di intervento adeguati alle caratteristiche del comportamento disfunzionale, del bambino e al contesto scolastico.
- Monitorare
Verificare nel tempo l’efficacia delle strategie adottate e, quando necessario, modificarle.
Un lavoro in rete tra scuola, famiglia e professionisti
Il supporto psicologico alla scuola diventa particolarmente efficace quando si inserisce in una rete di collaborazione.
Lo psicologo può favorire il dialogo tra insegnanti, famiglia e altri professionisti coinvolti nel percorso del bambino, nel rispetto dei rispettivi ruoli e delle competenze professionali.
L’obiettivo condiviso è creare condizioni che permettano al bambino di apprendere, comunicare, partecipare e sviluppare la propria autonomia, valorizzando le sue risorse e tenendo conto delle sue difficoltà.
Percorsi personalizzati per la scuola
Ogni bambino presenta caratteristiche e bisogni differenti. Per questo è possibile progettare colloqui individuali con gli insegnanti, incontri con il team docente, consulenze su specifiche situazioni e percorsi formativi per gruppi di insegnanti, in funzione delle esigenze della scuola.

